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GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI UMANI 2020

2020-12-10 Diritti Umani

La giornata internazionale dei diritti umani è una delle celebrazioni più importanti per le Nazioni Unite.

È stata istituita per celebrare l’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, avvenuta il 10 dicembre 1948.

Il documento è uno dei punti cardini del diritto internazionale perché contiene al suo interno i diritti inalienabili di cui ciascun essere umano è titolare, indipendentemente da razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione, credo politico, provenienza, classe sociale, ricchezza, nascita o qualsiasi altro status. Disponibile in più di 500 lingue, è il documento più tradotto al mondo.

La giornata è stata istituita il 4 dicembre 1950 durante il meeting globale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in occasione del quale è stata adottata la Risoluzione 43(V) con la quale si invitava tutti gli Stati membri e le organizzazioni interessate, a celebrare l’occasione nella maniera che questi ritenevano più consona.

A riprova della risonanza mondiale che ha la giornata, si è simbolicamente scelto di conferire due dei più importanti premi che celebrano la difesa dei diritti umani proprio in questa data. Nello specifico, si tratta del Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani ed il Premio Nobel per la pace.

Tema della giornata per l’anno 2020

Ogni anno per questa giornata, l’Onu sceglie un tema specifico sul quale concentrare gli eventi che vengono organizzati nel mondo.

Data la pandemia globale che stiamo vivendo e le sue ricadute sui diritti umani, molte delle quali si verificheranno solo in un secondo momento, quest’anno la scelta è stata quasi obbligata.

Il tema per la Giornata Internazionale dei Diritti Umani del 2020 infatti, è come assicurare che la ripresa dagli effetti disastrosi del Covid-19 avvenga mettendo al primo posto il rispetto dei diritti umani.

Secondo le fonti ufficiali Onu infatti “potremo raggiungere i nostri obiettivi globali comuni solo se saremo in grado di: creare pari opportunità per tutti, risolvere le problematiche messe in luce ed acuite dal Covid-19 e di utilizzare i diritti umani come standards per contrastare le disuguaglianze radicate, sistematiche ed intergenerazionali, l’esclusione e la discriminazione”.

Per perseguire questo obiettivo, le Nazioni Unite rilanciano la call to action “Stand Up for Human Rights”, invitando la società civile, i paesi membri e le proprie agenzie a sviluppare azioni che siano di esempio e che possano contribuire a migliorare la ripresa dalla pandemia ed a formare società più resilienti e giuste.

Obiettivi della campagna Stand Up for Human Rights 2020

Tramite la campagna Stand Up for Human Rights, le Nazioni Unite hanno fornito le linee guida per aiutare i governi ad adottare politiche socioeconomiche di risposta alla crisi economica e sanitaria che stiamo vivendo.

Nello specifico, l’Onu auspica che questa possa essere un’occasione per:

  • Porre fine a qualsiasi tipo di discriminazione: discriminazione strutturale e razzismo hanno alimentato la crisi pandemica. Uguaglianza e non discriminazione sono i requisiti fondamentali per un mondo post-covid;
  • Porre fine alle disuguaglianze: per fare ciò, le Nazioni Unite statuiscono che bisogna promuovere e proteggere i diritti economici, sociali e culturali di ogni individuo. Auspica inoltre, che venga definito un nuovo patto sociale per la nuova era nella quale innegabilmente ci troveremo a vivere;
  • Incoraggiare partecipazione e solidarietà: bisogna assicurarsi che anche gli interessi di coloro che sono più vulnerabili e/o maggiormente colpiti dalla crisi vengano ascoltati e tenuti in considerazione quando si formulerà la strategia politica nazionale ed internazionale di ripresa.
  • Promuover lo sviluppo sostenibile: quando fa riferimento allo sviluppo sostenibile, l’Onu si riferisce allo sviluppo delle persone (quindi sviluppo sociale) e del pianeta (quindi sviluppo ambientale). Nella campagna in commento vengono indicati come fonti primarie sulle quali basare il ragionamento, oltre che la stessa Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, anche l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e l’Accordi di Parigi.

Noi di Large Movements volgiamo unirci ai festeggiamenti di questa giornata così importante per il mondo della Cooperazione e del diritto Internazionale.

Cogliamo però l’occasione per invitare i governi e la società civile tutta a non abbassare la guardia perché, sebbene qualche passo avanti sia stato compiuto nella battaglia contro le violazioni dei diritti umani, la strada è ancora lunga. Gravissime violazioni di ogni tipo infatti, avvengono ogni giorno in tutto il mondo (non solo nei paesi in via di sviluppo).

Attenzione particolare meritano poi le politiche migratorie adottate dall’Unione Europea e dal resto del mondo occidentale, sempre più repressive dei diritti dei migranti e votate ad un’ottica securitaria secondo la falsa ed opportunistica “logica dell’invasione”.

Vale la pena in questa giornata riportare le parole di Eleanor Roosvelt quando affermava “Dopo tutto, dove cominciano i diritti umani? In piccoli luoghi, vicino casa – così vicino e così piccoli che non possono essere visti in alcuna mappa del mondo (…) Se questi diritti non hanno valore in quel luogo, non hanno valore dà alcuna parte. Senza un’azione concreta del cittadino che lotti per difenderli e farli rispettare nella sua casa, non vi sarà mai progresso nel mondo”.

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